Per quanto
riguarda i software didattici si può registrare l'utilizzo di tre categorie
principali di prodotti: software progettati e realizzati per un target di
discenti sordi, software didattici per un target generico ma accessibili ad
utenti sordi, software non accessibili ad utenti sordi. Nell'ultima categoria
rientrano tutti quei prodotti in cui sono importanti output sonori ma non viene
prevista un alternativa visuale, o scritta come i sottotitoli.
Quindi l'utilizzo di questi programmi è impossibile in auto-formazione e non
sono da considerarsi ottimali se impiegati nel gruppo classe o con un sostegno,
in quanto incentrati sul canale acustico vocale sottraggono al bambino sordo il
fascino ludico dell'uso del computer nel processo formativo, sottolineando lo
sforzo nel superare la barriera del canale deficitario.
I software progettati e realizzati per utenti sordi, non sono
molti in quanto il numero ristretto di un target così specifico non garantisce
certamente un successo editoriale. Spesso prodotti specifici sono stati
prodotti con finanziamenti istituzionali.
Ultimamente, con l'uscita di software per la costruzione di
prodotti multimediali rivolti ad un pubblico privo di un background da
programmatore informatico e la conseguente maggiore facilità di assemblare un
prodotto multimediale anche senza abilità particolari di programmazione, sono
reperibili vari di questi prodotti.
La possibilità di poter finalmente analizzare diacronicamente le
lingue dei segni, di poterle storicizzare, di poter infine sviluppare un corpus
letterario è per i sordi una rivoluzione grande come è stata quella della fine
dell'epoca preistorica, che li rende protagonisti e capaci di poter essere
fonte centrale di diffusione dei saperi.
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