La comunicazione avviene producendo quelli che a un profano possono sembrare dei banali gesti, ma che sono in realtà si tratta di precisi segni compiuti con una o entrambe le mani, che, a differenza di quelli percepibili nell'ordinaria gestualità, hanno uno specifico significato, codificato e assodato, come avviene per le parole. A ognuno di essi è assegnato un significato, o più significati. Le lingue dei segni sfruttano il canale visivo-gestuale, perciò il messaggio viene espresso con il corpo e percepito con la vista.
Le lingue dei segni sono afferenti alle comunità dei sordi sparse su tutto il mondo: a diverse nazioni corrispondono diversi sistemi di segni, e quindi una diversa lingua:
- in Italia, la lingua dei segni italiana (in acronimo LIS),
- negli Stati Uniti, la lingua dei segni americana (American Sign Language, ASL)
- nel Regno Unito, la lingua dei segni britannica (British Sign Language, BSL)
- in Francia, la lingua dei segni francese (Langue des Signes Français, LSF) e cosi via.
È da sottolineare poi che, al pari di quanto avviene con gli ordinari linguaggi, le lingue dei segni possono presentare, all'interno dello stesso paese, leggere varianti regionali e, in certi casi, perfino all'interno di una stessa città tra circoli di diversi istituti.
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